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Storia della Cina - Le dinastie Song e Yuan PDF Stampa E-mail

Le dinastie Song e Yuan 

Tra il 907 e il 960 si susseguirono in Cina numerose dinastie  e regni, fondati dai governatori militari Tang; nel nord si ricordano cinque dinastie (Liang Posteriori, Tang Posteriori, Jin Posteriori, Han Posteriori e Zhou Posteriori). Il sud, che costituiva la parte più ricca e avanzata del Paese, per via dell’afflusso dei coloni profughi del nord, della coltivazione della terra e dello sviluppo delle rotte commerciali contava ben dieci regni.
Zhao Kuangyin (Taizu), comandante dell’esercito dei Zhou Posteriori, unificò la Cina del nord e annesse quella del sud, anche grazie alla complicità dei grandi mercanti, ma dovette subire le pressioni di popoli barbarici, quali i Liao, i Jin e i tibetani Xi Xia. Per timore dell’ascesa di gruppi militari in grado di esautorarlo, ne limitò il potere, per quanto il suo esercito fosse il più moderno dell’epoca, permettendo così l’ascesa dei letterati-funzionari e dei piccoli proprietari terrieri.
Furono attuate una serie di riforme, come l’ammodernamento e snellimento della burocrazia e del sistema degli esami, per i quali fu aggiunto lo studio dell’economia. Lo Stato prendeva sempre più parte alla vita commerciale, curando le importazioni di riso dall’Indocina. Tuttavia, soprattutto in concomitanza con l’ascesa di una fazione più restauratrice, si verificarono numerose rivolte, come quella dei manichei Fang La nel Zhejiang del 1120. I Xixia e i Liao avevano interrotto le vie commerciali con l’Asia Centrale, senza contare che stava emergendo l’etnia Nuzhen (Jurchen, popolo delle steppe di origine tungusa), che sconfisse i mongoli Qidan e occuparono la capitale cinese, Kaifeng, imprigionando l’Imperatore Huizong. Il suo nono figlio, Gaozong, portò la corte nella “Capitale Provvisoria” Hangzhou, mentre dal 1129 al 1142 ebbe a durare la guerra coi Jin (Nuzhen) conclusasi con un trattato che rendeva tributario l’impero cinese.

Con la fondazione dell’Impero mongolo, i Song pensarono di allearsi con questo per sconfiggere i Nuzhen; le due forze annientarono il nemico nel 1221, ma i mongoli conquistarono l’Impero Song nel 1273.
Temujin, capo di una piccola tribù mongola, aveva cominciato a unificare le altre tribù, estraendole dal dominio dei turchi sul finire del dodicesimo secolo. Con il  nome di Gengis Khan (Il Khan Oceano), datogli nel 1206, cominciò ad attaccare e ad invadere numerosi regni, spingendo l’impero, sotto i suoi figli, dalla Cina fino alla Polonia; alla sua morte Ogodai continuò la campagna e invase la Cina del nord. Mongka, successore di Ogodai,  riuscì quasi a conquistare i Song, operazione che fu completata solo da Qubilay nel 1273. La nuova dinastia venne chiamata Yuan e la capitale fu portata a Pechino: Qubilay si sentiva erede della dinastia cinese, ma per via della sua profonda diffidenza verso la popolazione locale che gli aveva opposto tanta resistenza, impedì ai cinesi l’uso delle armi e della lingua mongola. Dopo la sua morte cominciò una lenta decadenza, per via della lotta tra i mogoli sinizzati e i mongoli puristi, soprattutto durante il regno dell’ultimo imperatore Toghan Temur (1333 – 1367). I mongoli patrocinavano l’agricoltura, ma non conoscevano perfettamente il suo funzionamento e l’importanza che le veniva attribuita nella concezione economica tradizionale della Cina; gravavano i contadini di corvées per il mantenimento della ricca capitale (chiamata in mongolo Khan Baliq), i mercanti cinesi venivano svantaggiati a favore dei mercanti stranieri. Ci furono molte rivolte, tra cui quella del Loto Bianco (Bailian) società segreta di cui faceva parte il futuro imperatore Ming: Zhu Yuanzhang, ex monaco, ex contadino ed ex-ribelle, giunse al potere nel 1367, col nome di Hongwu, spostando la capitale da Pechino a Nanchino.

Dinastia Song                  906 – 1279 d.C.
Dinastia Yuan (Mongola)    1260 – 1368

 
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