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Wang Wei, 701-761 d.C., fu unfervente saggio buddista, calligrafo, pittore e poeta. Visse in isolamento,perso nella meditazione e nello spettacolo della natura montana. Canto d’uccelli nella golamontana Pigro, come un fiore d’osmanthus Quieta la notte, primavera: lamontagna è vuota Sorge la luna, spaventa gliuccelli sulla montagna Ancora cantano nella gola, inprimavera. Poema estemporaneo
Signore, anche tu vieni dal miopaese natale Dovresti conoscere notizie delpaese natale All’alba, dinanzi alle finestredi seta È troppo presto perché sboccino ifiori di pruno? Ritorno al monte Songshan Chiaro fiume tra i cespugli Carro e cavallo procedono pigri Scorre l’acqua, come se ne avessedesiderio Al crepuscolo gli uccelli fannoritorno assieme Città desolata davanti a unvecchio traghetto Tramonto sull’intera distesa dicolline autunnali In lontananza, poi, i picchi delSongshan Di ritorno a casa: chiudo lefinestre. Fermata al magazzino degliincensi
Non conoscevo il tempio-magazzinodegli incensi Per molti li sono entrato nelle montagne annuvolate Antichi pini, nessun sentiero Lontane colline: una qualchecampana E il suono di una fonte sistrozza, tra le ripide rocce Verdi pini raffreddano i raggidel sole Il crepuscolo su una pollainaridita Colla meditazione controllo lapassione-drago. Al padiglione del lago
Su una barchetta incontro unospite onorevole Lentamente solca le acque dellago Alla sbarra ci offriamo unbicchiere di vino Dovunque il loto in fiore. Il cammino alberato del tempio
Stretto e ombroso camminoalberato verso il tempio Profondo, scuro, abbondantemuschio verde Bisogna attendere all’ingresso,spazzato il cortile In caso giunga un monaco dalmonte. L’eremitaggio di magnolia
Sulle colline d’autunnos’accumula luce scarlatta del sole Uccelli in volo scelgono i lorocompagni Ovunque lembi di cielo blu neinterrompono il chiarore Questa notte le nebbie nontrovano luogo in cui raccogliersi. Il mio ritiro ai monti Zhongnan Al mezzo della mia vita divenniun taoista E venni dunque a vivere ai piedidelle Montagne Meridionali Quando sono felice cammino dasolo tra le colline So bene, nel profondo del miocuore, cosa sia il bello cosa sia il buono Quando arrivo alla sorgente delfiumiciattolo Mi siedo osservando l’ascesadelle nebbie Alle volte m’abbisogna lacompagnia di un vecchio incisore Parlando e ridendo assieme sidimentica che è tempo di tornare a casa. Un poema per i miei fratelli eper le mie sorelle
In ritiro tra questi monti,monaci buddisti Cantano i Sutra e meditanoinsieme Uomini, sulle mura di cittàdistanti, osservano i picchi Vedono solo la bianca cortina di nubi. |