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Poesie Cinesi
Poesia Cinese Su Dongpo PDF Stampa E-mail

Su Dongpo, 1037-1101, giunto dauna famiglia di letterati molto nota, fu anche un famoso uomo di stato.

 

Ricordo

A cosa possiamo paragonare lanostra vita?

A uno stormo di anatre

Che atterrino sulla neve

Che talora lasciano tracce delloro passaggio.

 
Poesia Cinese Li Bai PDF Stampa E-mail

Li Bai, altrimenti noto come LiPo (701-762 d.C.) – nato in Asia centrale, figlio di mercanti, non ebbe unarigida educazione confuciana, il che gli fece rifiutare di partecipare agli esamidi stato. Viaggiò in lungo e in largo per la Cina.

 

Ye Si

Chuangqian ming yue guang

Yi Shidi shang shuang

Ju touwang ming yue

Di tou si gu xiang

 

 

Pensiero notturno 

Dinanzi al mio letto la chiaraluce della luna

O forse la brina si è posata aterra

Alzo il capo: vedo la chiara luna

Chino il capo: penso alla terranatale.

 

 

Visitando un taoista sul monteTaitian 

Tra ruscelli spumeggianti

Abbaiare di cane, boccioli dipesca

Appesantiti di rugiada

In ogni dove un cervo

Può esser visto

Per le radure del bosco.

Non entra il suono delle campanedel mezzodì

In questa inalterabilità

Dove nebbie blu sorgono

Dai boschetti di bambù

Da un alto picco

Pende una cascata

Non si sa dove se ne sia andato,così mi fermo, triste

La mia sacca in spalla

Contro un pino.

 

 

La fredda e chiara fonte aNanyang

Un peccato sia ancora sera

Amo le acque di questa fonte

Le osservo: chiare e pulite.

Raggi del tramonto vi luccicano

Sulle sue increspatures’illuminano

Tutt’uno diventano loro e chicammina

Per queste vie; mi volto aguardare la luna

Le intono un canto, poi

Ascolto il suono del vento

Tra i pini.

 
Poesia Cinese Meng Haoran - Du Fu PDF Stampa E-mail

Meng Haoran, 691-740 d.C., moltoamico di Wang Wei è uno dei primi poeti della dinastia Tang. Molto legato aipaesaggi del nord, ebbe una carriera civile sfortunata.

 

Addormentato, in primavera, nonmi sono accorto dell’alba

Fino a che gli uccelli non hannopreso a cantare in ogni dove

La scorsa notte, nel clamore divento e pioggia, quanti fiori sono caduti

Secondo te?

 

 

Du Fu, 712-770 d.C., consideratocon Li Po uno dei maggiori poeti cinesi. Ardente patriota, la sua vita fudevastata dalla rivolte della fine della dinastia Tang, il che si riflette inmolti dei suoi poemi.

 

Avvento della primavera 

Una città è caduta, solo restanocolline e fiumi

In primavera strade verdi di ebrae di alberi

In pena per i tempi che furono,appassiscono i fiori

Terrore: gli uccelli ricordano almio cuore della separazione

I fari risplendettero per tre mesi

Una lettera da casa valevatremila pezzi d’oro

Gratto i radi capelli bianchisulla mia testa

In vano cerco di fissarli con unfermaglio.

 

 

Notte alla Torre del Fiume

Colori serali indugiano suisentieri montani

Oltre questo studio abbarbicatosulla Porta del Fiume

All’orlo del dirupo, fragili nubi

Tutta la notte…tra le onde, unasolitaria luna tremebonda

 

Le gru si trascinano in volo,silenziose

I lupi ringhiano sulla loro preda

Medito sulle nostre guerre, senzaprendere sonno

A destra Terra e Cielo, implacabili,senza potere.

  

Luna piena 

Sopra la torre la luna, due voltepiù grande

Sul freddo fiume case ricolme ditenebra

Si sparge inquieto oro tra leonde

Sulle stuoie risplende più di unricco velo serico.

 

Vuoti picchi, silenziosi e sparsestelle attorno

Soffia il vento, non ancoratempesta. Pino e cannella

Nel mio vecchio giardino…tutto èluce

Per diecimila miglia, tutto ènella sua luce.

 

 

Pioggia mattutina 

Una leggera pioggia scende,, sibagna nella luce dell’alba

La sento giungere tra le fogliesulle cime degli alberi, tra la nebbia

Asperge il suolo, soffia il vento

Segue le nuvole, in alto, lapioggia si addensa.

 

I colori, per un attimo, collaloro grazia coprono il tetto

Scintillano debolmente fiocchi emandrie selvagge

Poi l’aroma del muschio irrompe

Per metà del monte e indugia nelmattino appena passato.

 
Poesia Cinese Wang Wei PDF Stampa E-mail

Wang Wei, 701-761 d.C., fu unfervente saggio buddista, calligrafo, pittore e poeta. Visse in isolamento,perso nella meditazione e nello spettacolo della natura montana.

 

Canto d’uccelli nella golamontana

Pigro, come un fiore d’osmanthus

Quieta la notte, primavera: lamontagna è vuota

Sorge la luna, spaventa gliuccelli sulla montagna

Ancora cantano nella gola, inprimavera.

 

Poema estemporaneo 

Signore, anche tu vieni dal miopaese natale

Dovresti conoscere notizie delpaese natale

All’alba, dinanzi alle finestredi seta

È troppo presto perché sboccino ifiori di pruno?

 

Ritorno al monte Songshan

Chiaro fiume tra i cespugli

Carro e cavallo procedono pigri

Scorre l’acqua, come se ne avessedesiderio

Al crepuscolo gli uccelli fannoritorno assieme

Città desolata davanti a unvecchio traghetto

Tramonto sull’intera distesa dicolline autunnali

In lontananza, poi, i picchi delSongshan

Di ritorno a casa: chiudo lefinestre.

 

Fermata al magazzino degliincensi 

Non conoscevo il tempio-magazzinodegli incensi

Per molti li sono entrato nelle montagne annuvolate

Antichi pini, nessun sentiero

Lontane colline: una qualchecampana

E il suono di una fonte sistrozza, tra le ripide rocce

Verdi pini raffreddano i raggidel sole

Il crepuscolo su una pollainaridita

Colla meditazione controllo lapassione-drago.

 

Al padiglione del lago 

Su una barchetta incontro unospite onorevole

Lentamente solca le acque dellago

Alla sbarra ci offriamo unbicchiere di vino

Dovunque il loto in fiore.

 

Il cammino alberato del tempio 

Stretto e ombroso camminoalberato verso il tempio

Profondo, scuro, abbondantemuschio verde

Bisogna attendere all’ingresso,spazzato il cortile

In caso giunga un monaco dalmonte.

 

L’eremitaggio di magnolia 

Sulle colline d’autunnos’accumula luce scarlatta del sole

Uccelli in volo scelgono i lorocompagni

Ovunque lembi di cielo blu neinterrompono il chiarore

Questa notte le nebbie nontrovano luogo in cui raccogliersi.

 

Il mio ritiro ai monti Zhongnan

Al mezzo della mia vita divenniun taoista

E venni dunque a vivere ai piedidelle Montagne Meridionali

Quando sono felice cammino dasolo tra le colline

So bene, nel profondo del miocuore, cosa sia il bello cosa sia il buono

Quando arrivo alla sorgente delfiumiciattolo

Mi siedo osservando l’ascesadelle nebbie

Alle volte m’abbisogna lacompagnia di un vecchio incisore

Parlando e ridendo assieme sidimentica che è tempo di tornare a casa.

 

Un poema per i miei fratelli eper le mie sorelle 

In ritiro tra questi monti,monaci buddisti

Cantano i Sutra e meditanoinsieme

Uomini, sulle mura di cittàdistanti, osservano i picchi

Vedono solo la bianca cortina di nubi.
 
Poesia Cinese Bai Juyi PDF Stampa E-mail

Bai Juyi (noto anche come PoJuyi), 772-864 d.C., fu uno dei più prolifici poeti cinesi. Divenuto jinshi molto giovane, fu un ottimo statista; le sueposizioni contro l’ingiustizia gli valsero l’esilio.

 

Pioggia notturna.

 

Un grillo stride

Poi fa una pausa

La lampada morente cola

Poi di nuovo balena.

 

Fuori dalla mia finestra

Piove – lo so

Foglie di banano

Ne riconosco il ticchettio.

 

 

Erba su un’antica piana.

 

Qui e là sparsa

Erba nella piana

Un ciclo, un anno di floridezza edi decadimento

Fuochi selvaggi ardono e non sipuò spegnerli

Quando il vento di primaverasoffia, di più crescono.

Lontane fragranze corrono suantiche vie

Tinta di lucido smeraldo su murain rovina

Di nuovo è tempo di dirti addio

Crescita lussureggiante epensieri d’addio.

 

Il tempio di Xiangshan

 

Godo la brezza

Afferro rami di pino che copronoil dirupo

Desidero la luna

Seduto sulla roccia

Presso lo stagno

Qui, dove nubi e acque

Mi uniscono in loro affinità

In altra incarnazione

Vorrei essere monaco della montagna!